Lo scorso 29 aprile il Comitato Permanente dell'ANP ha adottato la riforma della Legge sui risarcimenti di Stato (Zhonghua renmin gongheguo guojia peichang fa) che entrerà in vigore il 1 dicembre 2010. La precedente versione della Legge risaliva al 1994.
Qui il testo della riforma in cinese. Gli emendamenti sono volti a garantire maggiormente i cittadini nei confronti dei comportamenti illeciti dello stato. In particolare, lo Stato risponde non solo per violazione della legge, ma anche per negligenza. Inoltre, è ammesso il risarcimento pecuniario anche per il danno morale (sinora, in tale ipotesi era prevista solo la presentazione delle pubbliche scuse da parte dell'Amministrazione coinvolta). Infine, è stato abolito il requisito dell'ammissione della violazione da parte dell'organo di Stato convenuto in giudizio. Nel 2009, su oltre 1500 casi portati dinanzi alle corti popolari cinesi, soltanto un terzo si è concluso con l'accoglimento delle istanze risarcitorie avanzate dai cittadini. I cambiamenti così introdotti sono stati accolti come un passo avanti nell'affermazione e nella tutela effettiva dei diritti fondamentali. Un importante campo di applicazione della Legge può essere il risarcimento per ingiusta detenzione.
Cfr. Xinhua
Beijing Review
ChinaDaily
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