Nuovo accordo tra Google e Cina
- giovedì 15 luglio 2010 ore 17.07 -

E' stata rinnovata nei giorni scorsi a Google la licenza per operare in Cina fino al 2012.
Il governo cinese ha infatti confermato il rinnovo della licenza 'dopo controlli' a Beijing Guxiang Information Technology Co. Ltd, operatore del sito cinese di Google.
La Guxiang aveva presentato lo scorso 29 giugno  una lettera di richiesta al Miit (Ministero dell'Industria e dell'Information technology) al fine di consentire a Google di essere visibile in Cina: nella comunicazione la Guxiang garantiva 'di obbedire alla legge cinese' e di 'non fornire contenuti in violazione della legge'.

Il sito Google.cn (Google Cina) offrirà ai visitatori solo alcuni servizi (dall'ascolto di musica alla traduzione dei brani), offrendo la possibilità di connettersi a Google.hk (Google Hong Kong) per la funzione classica del motore di ricerca, tramite apposito link.

Google in precedenza aveva dovuto accettare di applicare una serie di filtri alle ricerche condotte in Cina su alcuni temi considerati "sensibili" (Tiananmen, Free Tibet, Falun Gong, etc.), annunciando lo scorso gennaio la fine dell’autocensura e il reindirizzamento automatico delle ricerche provenienti dalla RPC sul proprio sito di Hong Kong, dopo una serie di attacchi hacker che avevano messo in crisi la privacy delle caselle email gestite dalla società di Mountain View.
Pechino aveva risposto lasciando intendere che non avrebbe rinnovato la licenza alla sua naturale scadenza.

L'accordo pone dunque fine alle tensioni in atto: Google opererà il reindirizzamento verso Hong Kong non più in via automatica, ma solo su scelta «volontaria degli utenti», cliccando su un apposito link.

Non si placano in ogni caso  gli scetticisimi dei commentatori occidentali circa la censura su internet in Cina e gli spazi di libertà riconosciuti agli utenti cinesi.


Cfr.
ANSA

Il Sole24ore

La Repubblica

Corriere della Sera

La Stampa

Il Giornale